«Rifugiamoci nei piaceri della filosofia mentre intorno a noi infuriano i conflitti, Bernier» mi disse con un sorriso che non riusciva a dissimulare la tensione degli ultimi quattro mesi. «Rimarremo qui a Delhi anziché raggiungere la corte ad Agra. E voi mi svelerete i misteri del pensiero di Cartesio, e soprattutto la quarta parte del suo Discorso sul metodo. Ancora non capisco perché la frase: 'Penso, dunque sono' sia il principio fondamentale della sua filosofia, né per quale motivo egli la definisca una verità 'così ferma e sicura, che tutte le supposizioni più stravaganti degli scettici non avrebbero potuto smuoverla'. A me sembra la dichiarazione di fede di un credente, e non la conclusione ragionata di un filosofo». [Sudhir Kakar, Il trono cremisi, Neri Pozza, Vicenza 2011, p. 243]
Cultures and Religions
Thursday, November 1, 2012
Cartesio alla corte dei Mogul...
«Rifugiamoci nei piaceri della filosofia mentre intorno a noi infuriano i conflitti, Bernier» mi disse con un sorriso che non riusciva a dissimulare la tensione degli ultimi quattro mesi. «Rimarremo qui a Delhi anziché raggiungere la corte ad Agra. E voi mi svelerete i misteri del pensiero di Cartesio, e soprattutto la quarta parte del suo Discorso sul metodo. Ancora non capisco perché la frase: 'Penso, dunque sono' sia il principio fondamentale della sua filosofia, né per quale motivo egli la definisca una verità 'così ferma e sicura, che tutte le supposizioni più stravaganti degli scettici non avrebbero potuto smuoverla'. A me sembra la dichiarazione di fede di un credente, e non la conclusione ragionata di un filosofo». [Sudhir Kakar, Il trono cremisi, Neri Pozza, Vicenza 2011, p. 243]
Wednesday, October 31, 2012
Monday, September 24, 2012
LIBRidO - Laboratorio di studi e servizi culturali
Sunday, September 23, 2012
Bells
«Arance e limoni, dicon di San Clemente i campanoni.
Mi devi un soldino, dicono quelli di San Martino...». G. Orwell, 1984, VIII.
2 + 2 = 4
«Libertà è la libertà di dire che due più due fa quattro. Garantito ciò, tutto il resto ne consegue naturalmente». G. Orwell, 1984, VI.
Wednesday, June 6, 2012
Discorso di una Quindicenne Messicana sull' importanza della lettura
Buon Giorno cari lettori, il mio nome e' Mimisol Arjona.
Come esseri umani abbiamo la capacita' di ragionare e riflettere anche sulle più tristi ed esasperanti realtà socio-culturali che il nostro Messico sta vivendo. La maggior parte dei Messicani non considera l'importanza di leggere un grave problema, e nemmeno una necessita' urgente. Cari lettori, vi siete mai chiesti quanti libri leggete nell' arco di un anno? Uno...magari due... forse tre?? Bene! Temo che il poco interesse per la lettura nel mondo e' tragicamente grave, ma ancora piu' grave nel nostro Messico, dove l' imbarazzante e vergognoso tasso di analfabetismo e' severamente alto.
Leggere e' un piacere che si trasmette osservando altri lettori immersi nei libri, o sentendo parlare di aneddoti ed avventure. Sono convinta che noi giovani dovremmo leggere quello che ci interessa, ci appassiona, e ci fa sentire bene. Vi esorto a viaggiare tra le parole dei libri. Afferratevi ad ogni sentimento delle loro pagine, immaginate di impersonarvi nei personaggi, immaginate di camminare tra i paesaggi descritti, immergetevi nelle altre culture senza imporre limiti alla vostra immaginazione. Come in un viaggio nel tempo. Sfortunatamente la societa' messicana non ha voglia di leggere, il 69% dei messicani non legge per mancanza di tempo, o semplicemente di interesse. Dobbiamo riconoscere che siamo cresciuti in una generazione strumentalizzata dalla tecnologia, togliendo il privilegio di una crescita fondata sui libri. Di chi e' la responsabilita' di tutto questo? Mia? Vostra? Delle scuole? I genitori? Il progresso tecnologico? No signori! La responsabilità e' di tutti noi.
Cosa possiamo fare, se la maggior parte di noi non sfoglia un libro solo perché si annoia? Come far capire al mondo che questo influisce sullo sviluppo della nostra società?
La letteratura, considerata meravigliosa, in quanto rappresenta una forma di esprimersi, di liberarsi, così come ogni autore rappresenta la propria epoca e corrente letteraria, come un cassetto dove vengono rinchiusi momenti, e più in la, tra spazio e tempo si trasforma in una fonte di dialogo e strumento di scambio, che apre le porte allo sviluppo. La lettura ci porta ad esplorare la nostra creatività, e diventa il nostro universo, che oltre a farci apprendere ci apre gli occhi.
Signori, noi che vogliamo migliorare il nostro stile di vita, iniziamo da noi stessi. Facciamo la differenza. Non si nasce lettori, ma ci si diventa con decisone, costanza ed esempio.
Un libro aperto e' un cervello che parla
Chiuso, un amico che aspetta
Dimenticato, un'anima che perdona
Ma distrutto, e' un cuore che piange!
(Proverbio Indu)

